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Il nostro messaggio a coloro che russano
Il russamento è un problema che riguarda circa il 20% della popolazione, mentre l’apnea del sonno, il 4%. La proporzione di uomini è più elevata, ma il problema riguarda anche le donne. Trascorriamo molta della nostra vita dormendo ed è quindi importante che il nostro sonno sia ristoratore.
Da molti anni, ci dedichiamo a questo settore e mettiamo a profitto le nostre conoscenze e i nostri rapporti con i principali specialisti della medicina del sonno al fine di creare i migliori prodotti contro il russamento e l'apnea.
Sulle nostre pagine dedicate al russamento e all’apnea del sonno troverete delle informazioni utili nonché le soluzioni da noi proposte.
Non esitate a trasmetterci eventuali domande e commenti. La vostra opinione è importante e ci aiuta nello sviluppo dei nostri prodotti.
Jacques Magnin
Codirettore, OSCIMED SA, Svizzera.
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Cause del russare
Generalmente, durante il sonno, l’indebolimento del tono muscolare della gola e l’arretramento della parte posteriore della lingua riducono le dimensioni dell’orifizio attraverso il quale passa l’aria, causando turbolenze e la vibrazione della zona flessibile del palato e della faringe, sorgente di rumore. Senza tener conto del fastidio provocato ad altri, il russare puo’ dar luogo ad una più grave ostruzione del passaggio dell’aria, caratterizzata da pause respiratorie d’intensità variabile. Questa più grave patologia, detta apnea notturna, giustifica una consultazione medica.
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I I I I I Il retrolingua ostruisce il passaggio dell’aria, provocando il russamento o l’apnea.
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Principali fattori aggravanti :
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Sovrappeso
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Ingestione di bevande alcoliche la sera
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Tabacco, sonniferi e tranquillanti
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Posizione supina durante il sonno
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Grande stanchezza |
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Effetti sulla salute
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La roncopatia provoca delle microinterruzioni del sonno che turbano la fase di sonno profondo.
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La roncopatia ha un impatto negativo sulle fasi di recupero.
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Stanchezza durante il giorno, sonnolenza, cattivo umore.
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Mal di testa, pesantezza e sudori notturni.
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Patologie cardiovascolari (ipertensione, rischio di attacco cerebrale).
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Perdita della libido |
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